
Il termine “motore in X” designa un’architettura meccanica in cui più fonti di potenza (termica, elettrica, generatore) sono collegate tramite un insieme di alberi e frizioni disposti in modo da formare uno schema a X. Questa disposizione consente al sistema di passare tra diversi modi di funzionamento senza che il conducente intervenga manualmente sulla catena di trasmissione.
Architettura multi-modo: cosa cambia il motore in X nella catena di trazione
In un gruppo motopropulsore classico, il motore termico è collegato permanentemente alle ruote, eventualmente assistito da un motore elettrico. Il motore in X rompe questa logica dissociando meccanicamente il termico, il generatore elettrico e le ruote tramite una serie di frizioni attivabili su richiesta.
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Il termico può azionare le ruote, funzionare esclusivamente come generatore o rimanere fermo mentre il motore elettrico si occupa da solo della trazione. Questo disaccoppiamento apre tre scenari di guida distinti all’interno di un unico veicolo, dove un ibrido convenzionale ne propone generalmente solo due.
Per esplorare le declinazioni concrete di questa tecnologia applicata all’automobile, sono disponibili diverse schede tecniche su il motore in x presso Motor X Club, con dettagli sulle configurazioni per modello.
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L’interesse principale risiede nell’ottimizzazione del consumo di carburante. Quando il veicolo circola a bassa velocità in città, il termico si spegne e l’elettrico prende il relais. In autostrada, il termico aziona direttamente le ruote senza passare per la conversione elettrica, riducendo così le perdite di energia legate alla doppia trasformazione (meccanica in elettrica, poi elettrica in meccanica).

Motorizzazione ibrida e motore in X: perché la crescita del segmento cambia le regole del gioco
I dati recenti del mercato automobilistico mostrano che l’ibrido è la componente più dinamica delle vendite di motorizzazione. Le immatricolazioni di veicoli ibridi crescono più rapidamente rispetto a quelle dei veicoli puramente elettrici o termici. Il motore in X si inserisce in questa tendenza spingendo la logica ibrida un passo oltre.
Dove un ibrido parallelo classico aggiunge semplicemente un motore elettrico al termico, l’architettura in X propone una gestione fine di ogni fonte di energia. Il costruttore che ha originato il modello Super One, le cui prime consegne sono annunciate per il 2026 con un aumento della produzione verso il 2027, punta su questo approccio per differenziarsi in un segmento sempre più competitivo.
Ciò che distingue il motore in X da un ibrido in serie o parallelo
Un ibrido in serie utilizza il termico esclusivamente come generatore: l’energia passa sempre per l’elettrico prima di raggiungere le ruote. Un ibrido parallelo consente al termico e all’elettrico di lavorare insieme o separatamente, ma il collegamento meccanico rimane fisso.
Il motore in X combina queste due logiche e aggiunge una terza modalità: la trazione diretta da parte del termico senza alcuna conversione elettrica intermedia. Questa flessibilità richiede un sistema di frizioni più complesso, ma elimina le perdite energetiche proprie di ogni architettura presa isolatamente.
- Modalità elettrica pura: il termico è meccanicamente disaccoppiato, la batteria alimenta il motore elettrico che aziona le ruote. Adatta alla guida urbana a bassa velocità.
- Modalità serie (generatore): il termico gira al suo regime ottimale per ricaricare la batteria, senza collegamento diretto con le ruote. Utile in caso di batteria scarica in un ingorgo.
- Modalità trazione diretta: il termico aziona le ruote tramite la trasmissione, senza passare per il circuito elettrico. L’efficienza è massima su strada o autostrada a velocità stabilizzata.
Consumo di carburante e manutenzione: le implicazioni concrete per l’automobilista
La promessa di un consumo ridotto si basa su un principio semplice: ogni modalità di funzionamento è attivata nella fascia in cui consuma meno. Il termico non gira mai a un regime inefficace poiché può essere disaccoppiato in qualsiasi momento.
Tuttavia, la complessità meccanica del sistema solleva interrogativi sulla affidabilità a lungo termine. Le frizioni multi-disco che consentono le transizioni tra modalità sono pezzi di usura. I primi veicoli equipaggiati non hanno ancora accumulato un numero sufficiente di chilometri per fornire dati consolidati sulla durata di vita di questi componenti.
Impatto sul budget di manutenzione di un veicolo in X
Il costo di manutenzione di un veicolo con motore in X dipende da diversi fattori che le griglie tariffarie classiche non coprono ancora.
- Le pastiglie dei freni si usurano meno rapidamente grazie alla frenata rigenerativa, come in ogni ibrido.
- Il motore termico, sollecitato in modo intermittente, dovrebbe vedere i suoi intervalli di cambio olio allungarsi rispetto a un termico classico.
- Il sistema di frizioni specifico per il motore in X rappresenta un nuovo punto di manutenzione, il cui costo di sostituzione rimane poco documentato a questo stadio.
- L’elettronica di gestione delle modalità aggiunge uno strato di diagnostica che non tutti i centri assistenza padroneggiano ancora.
L’assicurazione auto per questo tipo di veicolo potrebbe anch’essa evolversi. Gli assicuratori classificano generalmente gli ibridi in categorie tariffarie specifiche, ma l’architettura in X, più recente, non dispone ancora di un storico sinistri sufficiente per stabilizzare le tariffe.

Quadro normativo europeo e futuro del motore in X
L’Unione europea ha recentemente rivisto la sua posizione sull’interdizione totale dei motori termici inizialmente prevista. Questo passo indietro apre una finestra per architetture ibride avanzate come il motore in X, che conservano un blocco termico riducendo significativamente le emissioni.
Il modello BMW X5 di nuova generazione illustra questa tendenza con una gamma di motorizzazioni che coprono benzina, diesel, ibrido, elettrico e persino idrogeno. La diversificazione delle motorizzazioni su un unico modello dimostra che i costruttori non puntano più su una tecnologia unica, ma sulla coesistenza di più architetture a seconda degli usi.
I dati disponibili non consentono di concludere se il motore in X diventerà uno standard o rimarrà confinato a determinati segmenti. La sua complessità meccanica lo destina per il momento a veicoli di gamma intermedia e superiore, dove il sovrapprezzo di produzione può essere assorbito dal prezzo di vendita. I volumi di produzione previsti a partire dal 2027 forniranno una prima misura della domanda reale per questa architettura.